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gennaio 30 2004
 

Da ragazzo andando in giro per Taormina a fare la consueta passeggiata (per lo piu’ estiva) sul Corso principale tra Porta Catania e Messina (e viceversa) con gli amici si passava sempre da un negozietto di souvenir che vendeva cartoline, stampe e dove esiste, credo tuttora, una mostra (mini) permanente del fotografo Wilhelm von Gloeden. Per chi non lo sapesse questo giovane tedesco ricco e nullafacente dopo aver girato il mondo si trasferi’ a Taormina dove sperimento’ la sua arte fotografica (aveva la casa vicino al San Domenico l’antico ex monastero, oggi albergo di lusso). Tra le tante foto raffiguranti paesaggi esotici non sfuggono soprattutto quelle di giovani rudi siciliani adolescenti con visi tipici dell’isola e con minchie enormi e pelose a volte soli a volte in gruppo, ma mai in erezione: sempre in dignitoso e pudico riposo! La sua arte viene apprezzata nel ‘900 in tutta Europa e, neanche a dirlo, anche Oscar Wilde diventa un suo caro amico. Pensate foto che alla fine dell’800, soprattutto all’estero, venivano considerate altamente artistiche dopo la morte del conte vengono lasciate al “compagno” e sequestrate proprio durante gli anni ’30 (c’era il fascismo). Pancrazio Bucini nel 1941 subi’ un processo presso il Tribunale di Messina, dal quale venne assolto, riconoscendo il valore artistico e non pornografico dell’opera dell’amico tedesco. W i puppi*!!!

*minchia che ciauru 'i mariiii

scritto da olona74 12:36 commenti (13)


gennaio 26 2004
 

Manic depression is touching my soul
I know what I want but I just don't know
How to go about gettin' it
Feeling sweet feeling,
Drops from my fingers, fingers
Manic depression is catchin' my soul

Woman so weary, the sweet cause in vain
You make love, you break love
It's all the same
When it's, when it's over, baby
Music, sweet music
I wish I could caress, caress, caress
Manic depression is a frustrating mess

Well, I think I'll go turn myself off,
And go on down
All the way down
Really ain't no use in me hanging around
Your kinda scene

Music, sweet music
I wish I could caress and kiss, kiss
Manic depression is a frustrating mess

(Jimi Hendrix, Manic Depression from “Are you Experienced?”, 1967)
























scritto da olona74 16:20 commenti (6)


gennaio 22 2004
 
 

Si può, si può,
si può, siamo liberi come l'aria, si può,
si può, siamo noi che facciam la storia, si può.

Si può, io mi vesto come mi pare,
si può, sono libero di creare,
si può, son padrone del mio destino,
si può, ho già il nuovo telefonino, si può.

Si può, occuparsi di agriturismo,
si può, fare il tifo per il buddismo,
si può, con un gioco televisivo,
si può, inventare ogni giorno un divo, si può.

Basta uno spunto qualunque e la nostra fantasia non ha confini,

basta un talk-show un po' scadente e noi perpetuiamo allegramente la creatività dei popoli latini.

Si può, far miliardi con l'Enalotto,
si può, esser vittima di un complotto,
si può, far la guerra per scopi giusti,
si può, siamo autentici pacifisti, si può.

Si può, trasgredire qualsiasi mito,
si può, invaghirsi di un travestito,
si può, fare i giovani a sessant'anni,
si può, far riesplodere il sesso ai nonni, si può.

Con alle spalle una storia esaltante di invenzioni e di coraggio
è naturale che poi siamo noi che possiamo cambiar tutto
a patto che ogni cosa vada sempre peggio.

Si può, siamo liberi come l'aria, si può,
si può, siamo noi che facciam la storia, si può.
Libertà, libertà, libertà, liberta obbligatoria.

Sono assai cambiato, sono così spregiudicato,
sono infedele, sono matto, posso far tutto.
Viene la paura di una vertigine totale,
viene la voglia un po' anormale di inventare una morale,
utopia, utopia, utopia-pia-pia.

Si può, ricoprirsi di gran tatuaggi,
si può, far politica coi sondaggi,
si può, liberarsi e cambiare ruolo,
si può, rinnovarsi le tette e il culo, si può.

Per ogni assillo o rovello sociale sembra che la gente goda,
tutti che dicon la loro, facciamo un bel coro
di opinioni fino a quando il fatto non è più di moda.

Si può, far ginnastica un'ora al giorno,
si può, collegarsi coi siti porno,
si può, a ridosso delle elezioni,
si può, insultarsi come coglioni, si può.

Si può, far discorsi convenzionali,
si può, con il tono da intellettuali,
si può, dare al mondo un messaggio giusto,
si può, a livello di Gesù Cristo si può.

Contro il gran numero di ideologie che noi abbiamo rifiutato
l'unica grande invenzione davvero efficace
e che ci piace è questa dittatura imposta dal mercato.

Si può, siamo liberi come l'aria, si può,
si può, siamo noi che facciam la storia, si può.

parlato: Ma come? Con tutte le libertà che avete, volete anche la libertà di pensare?
Utopia, utopia, utopia-pia-pia.
Libertà, libertà, libertà, libertà,
libertà, libertà, libertà, libertà,
libertà, libertà, libertà, libertà libertà.

(Giorgio Gaber, “Si Puo’” da Liberta’ Obbligatoria – 1976)







































































scritto da olona74 14:47 commenti (8)


gennaio 17 2004
 

La scorsa settimana ho visto il secondo lungometraggio di Sofia Coppola (ve la ricordate protagonista del video dei Chemical Brothers - Elektrobank?) Lost in Translation (avevo già apprezzato il suo primo “The Virgin Suicides”). Un piccolo accenno al film che parla in sostanza di solitudini che si incontrano in una Tokyo splendida ed agghiacciante allo stesso tempo, una ragazza che sta iniziando a vivere una vita sentimentale che un famoso attore ha già collaudato e vive tuttora . Pochi giorni per far nascere un “amore” (non è il solito amore, è uno dei tanti forse poco raccontato al cinema e in letteratura). Grande spazio per i contorni, per i tempi lunghi e rilassati che una volta ogni tanto ti fanno riflettere al di là dei protagonisti. Anche in questo suo secondo film la Coppola chiama come supervisor musicali gli Air. La musica originale è scritta da Kevin Shields (bellissima la sua "City Girl", lui fu il leader dei grandi my bloody valentine); tra gli altri si ascoltano: Squarepusher, my bloody valentine, Death in Vegas, Peaches, Air per chiudere con un classico di The Jesus and Mary Chain. Da vedere ed ascoltare.

 

scritto da olona74 15:53 commenti (14)


gennaio 11 2004
 
 

La prestigiosa Touch&GO (ormai in “joint venture” con la Quaterstick records) oltre al magnifico vecchio catalogo fa parlare di se soprattutto per un paio di band: Enon, Quasi, Silkworm e TV ON THE RADIO. Quest’ultimo gruppo di Brooklyn mixa post punk, elettronica e varie (dark)atmosfere. Il loro debutto, un lp con 24 tracce e’ passato inosservato (album omonimo per l’etichetta Brooklyn Milk imprint) e c’e’ voluta la T&GO per sfornare sul finire dell’estate 2003 l’ep “Young Liars” che ha visto tra i collaboratori anche alcuni elementi di Yeah Yeah Yeah. La stampa specializzata ha scritto che le loro sono canzoni non divertenti per un mondo non affatto divertente; un gruppo danzabile, che ti fa dondolare e canticchiare”…Il nuovo album sara’ pronto per quest’anno;  nel frattempo un consiglio: ascoltarli a tutto volume per sentire electrobassi e chitarre che si mixano perfettamente… fate come me fatevi rimproverare dai vicini!!!

 

scritto da olona74 16:34 commenti (5)


gennaio 5 2004
 

VENERDI 09 ~ 01 ~ 04 al

R O C K E T

via pezzotti, 52 ~ Milano

dalle 22.30 dj set:

ELECTRICBARBARELLA + dj~OLONA

rock~electro~electronic~cabriopop

ingresso gratuito

scritto da olona74 01:01 commenti (21)