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febbraio 25 2004
 

Si chiama Laur Tiidemann viene dall’Estonia e tra i suoi lavori spicca The Piano un lavoro in flash interattivo niente male; la online art a me fa impazzire e uno davvero tosto che ha ricevuto parecchi riconoscimenti e' David Crawford che con i suoi SMS (Stop Motion Studies), dei corti girati a Londra (ne parlai l'anno scorso), recupera 5/6 fotogrammi dello stesso soggetto generando un loop che crea un piccolo movie. Sul finire del 2003 protagonisti (come sempre) i passeggeri della metro di Tokyo: fenomenali: ecco un esempio. Io lo chiamerei per girare un videoclip, magari di progetti come Alva Noto, Komet, Pansonic e compagnia bella.

Stop Motion Studies - Tokyo

scritto da olona74 11:42 commenti (14)


febbraio 13 2004
 

Mi sdraio sul letto per ascoltare alcuni brani di questo split album di VIKI / HAIR POLICE, dopo alcuni secondi mi accorgo di non poter star fermo. E’ un po’ irritante ma alquanto interessante. Si tratta di suoni molto rough, bassissima fedelta’, bocca appiccicata al microfono e “cantato” incazzato. Mi vengono in mente Throbbing Gristle mixati dagli Adult. (Viki hanno suonato, se si puo’ usare questo termine, un po’ in giro con la band di Detroit). E’ bedroom dance music, punk elektro fatta in casa da ragazze del Michigan e mi piacciono perche’ penso che fare musica e’ alla portata di tutti, l’importante e’ potersi esprimere in qualche modo. Penso alle sperimentazioni che 12 anni fa io e mio cugino facevamo col pc: piacevano solo a noi! L’altro gruppo HAIR POLICE, praticamente sono davvero inascoltabili; si tratta di brani che sembrano creati con i giocattoli Fisherprice (le note stampa della casa discografica recitano queste parole, e io aggiungo da un bambino che ancora non conosce la melodia). Uragani di elettricita’ e frastuoni. Ho detto tutto. Solo buona volonta’ riuscira’ ad ascoltarli per piu’ di due brani di seguito.

scritto da olona74 18:14 commenti (14)


febbraio 8 2004
 

E' da circa 10 giorni che ascolto il nuovo album (l'8°, senza contare le compilation) dei miei amati Stereolab e lo consiglio a chi non li conosce (personalemnte ormai dopo 12 anni potrebbero fare pernacchie, ma gli amerei ugualmente).

Una chicca davvero interessante fruibile per lo piu’ da chi possiede almeno una connessione adsl: si tratta di alcune track listing selezionate dal prestigioso the wire, magazine inglese di musica (questo mese parla anche di EN). Basta andare nella sezione Web Exclusive e scaricare un po’ di roba. Molto interessante. Non vi aspettate roba celebre ed orecchiabile in verita’ e’ un po’ ostica. Ah, esiste anche una sezione di mp3 gratuiti.

scritto da olona74 13:16 commenti (14)