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luglio 30 2004
Un disco per l'estate. Secret Mommy e' Andy Dixon che dopo lp "Mammal Class" fa uscire un nuovo ep dove non fa altro che campionare i suoni della spiaggia (onde, gabbiani, il vento) e li trasforma in elettronica destrutturata, sincopata e super fresca. Riesce anche a decostruire "The girl from Ipanema" che diventa in un primo momento irriconoscibile ma che ben presto si riesce a canticchiare. Molte le similitudini con Dntel, Manitoba, Matmos, Kid 606. Il tutto sembra un po' allucinato, a volte un videogioco fatto con suoni casalinghi; sdraiatevi sulla sabbia bianca delle Hawaii ne vale assolutamente la pena.

Secret Mommy - Hawaii 5.0 (2004, Ache)
luglio 20 2004

MM2 17 luglio 2004 - by 074
luglio 18 2004
THE FLOWER CALLED NOWHERE
All the small boats on the water aren't going anywhere, Surely they must be loaded with more than simple matter, Floating on top and gracefully tending to the same pole, All the small boats on the water going nowhere Is it true that none of them, will ever break free and sail? Feel the night is made of rocks, the stagnant mass... Is it true that none of them, will ever break free and sail? Break free from the stagnant boats, left in obscurity All the faces with their eyes closed, giving a smile, weightless Like a body that would vacate to its own light Is it true that none of these contented happy faces will not ever hear a cry, won't hear a cry? Is it true that none of these contented happy faces will not ever hear a cry, filled with love not with desire, love not desire?

Stereolab from "Dots and Loops" (1997, Duophonic)
luglio 10 2004
Micheal Gira e’ uno scappato di casa (non solo in senso figurato visto che a soli 13 anni fugge dalla famiglia) nato a New York e cresciuto tra orfanotrofi e spacciatori. Nel 1983 esce il primo album di Swans dal titolo “Filfth”. La musica degli Swans e’ cupa, dark, altamente elettrica, ossessiva, piena di loop rock e parla di dolore, crisi esistenziali, alienazione. E’ musica forte a tratti cacofonica, che ribalta il significato di rock, di punk: difficile da ascoltare. Nel 1986 entra a far parte del gruppo Jane Jarboe e si inzia a sentire un addolcimento dei suoni che avra’ l’apoteosi nell’album del 1989 “The Burning World”. E’ una musica per pochi; negli Stati Uniti i tour con i Sonic Youth riescono a portarli in auge e nel 1991 finalmente esce il bellissimo “White light from the mouth of Infinity” (che l’anno dopo sara’ seguito dal “gemello” “Love of Life). Si iniziano ad ascoltare della ballate melanconiche con il vocione cavernoso di Gira che fa tremare qualsiasi corda. Nasce anche il progetto The World of Skin collaterale con atmosfere folk “sinfoniche” e molto tranquillo rispetto a quello ascoltato fino a quel momento (sono tre capitoli il primo del 1988). Il 1996 vede il concludersi della carriera di questo formidabile gruppo; a volte leggo i testi di alcuni brani di Gira: osessioni, alcool, droga, vendetta, solitudine raccontate con grande onesta’, trasparenza e coraggio. Gli Swans non ci sono piu’ ma Gira ha fondato agli inizi degli anni ’90 l’etichetta Young God Records per la quale ancora oggi incidono Jarboe, Calla ed ha debuttato il neo-hippie (cosi’ dicono) Devendra Banhart.
Consigliati:
SWANS – “Filth” (1983, Neutral; ristampato assieme a Body to body Job to job, 2000 Young God)
SWANS – “White light from the mouth of Infinity” (1991, Young God)
SWANS – “Soundtrack for the blind” (1996, Young God)

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