» foto blog 074
» mail to~dj olona
beyond
» akff design
» chantal michel
» david crawford
» esterni
» gran via
» ICA
» internazionale
» pipilotti rist
» rothko
» republic
» specialten
» tema celeste
» turbulence
musica
» accuradio
» beggars
» brainwashed
» blow up magazine
» bpitch control
» cco
» cronica
» dischord
» K
» domino
» leaf
» kill rock stars
» losing today
» milk factory
» north manc beds
» neural
» rephlex
» res
» rune grammofon
» touch and go
» warp
» the wire
» ~scape
» mail to~dj olona
history
oggi
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
maggio 2009
marzo 2009
novembre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
marzo 2007
settembre 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004
aprile 2004
marzo 2004
febbraio 2004
gennaio 2004
dicembre 2003
novembre 2003
ottobre 2003
settembre 2003
agosto 2003
luglio 2003
giugno 2003
maggio 2003
aprile 2003
marzo 2003
febbraio 2003


novembre 27 2007
 

Mentre su NME si leggono le solite notizie sul ritorno in studio e live performance degli storici My Bloody Valentine una band poco conosciuta di Athens, Georgia i Japancakes ha avuto il coraggio di fare un cover album dedicato a "Loveless" lo splendido lavoro dei MBV del 1991 (Creation records). Sono coraggiosi i Japancakes che già in precedenza avevano registrato la cover di "Heaven or Las Vegas" dei Cocteau Twins; quest'ultima e tutte le cover di Loveless sono strumentali e suonano un po' country, un po' new age, un po' progressive con un pedal steel continuo. Il risultato alla lunga è un po' noiosetto, ma "Only Shallow", "Come in Alone" e "Soon" sono piacevoli e particolari. Non vale la pena comprarlo quello di Japancakes, ma Loveless originale è un pezzo di storia della musica.

Loveless 
My Bloody Valentine - "Loveless" (1991, Creation)
Japancakes - "Loveless" (2007, Darla)
scritto da olona74 14:47 commenti (4)


novembre 6 2007
 

Domani esce il "nuovo" album di Sigur Ros "Hvarf/Heim". In realta' si tratta di un doppio ep che conterra' sul primo dei brani che di solito la band ha suonato live, ma mai registrato in studio come la bellissima "Hljomalind", nel secondo dei brani registrati live tratti sia da "Von" che dal loro ultimo "Takk". Da segnalare anche l'usicta di un film in DVD, presentato anche al Roma Film Fest, dal titolo "Heima": un lungometraggio/documentario che mostra concerti gratuiti nelle localita' sperdute islandesi con  le sue bellezze creato in collaborazione col regista, fan della band, Dean De Blois.

Hvarf - Heim Heima (Special Edition 116 Page Booklet) [2006]

per chi non lo sapesse:
Se fino a 10 anni fa l’Islanda non faceva notizia, nell’ambito della musica pop, da qualche anno (escludendo quella pazza di Bjork) molti gruppi si sono fatti conoscere dal “grande” pubblico; in particolare nomi come Gus Gus, Mum e Sigur Ros ci deliziano con la loro musica. Quest’ultimi (il nome tradotto e’ Victory Rose – ispirato da quello della sorella di uno dei componenti) hanno debuttato nel 1997 con l’album “Von”, ma il successo internazionale si e’ avuto nel 1999 con “Agaetis Byrjun” . I suoni sono rarefatti, ci sono le influenze del c.d. post-rock tanto caro agli scozzesi Mogwai, c’e’ una voce androgina, la musica incanta e le melodie vengono spesso condite con archi, fiati e vortici di chitarre. Gia’ nei primi anni novanta altri gruppi, meno fortunati e con un suono un po’ piu’ scarno e psichedelico, avevano tentato questa strada: ascolta Bark Psychosis o Godspeed you Black Emperor!. I Sigur Ros comunque hanno qualcosa di speciale: la malinconia e alcune sperimentazioni oniriche riescono a far vivere strani sogni. Sul finire del 2002 l'album (senza titolo) e’ una sorta di continuazione del primo ma ancora piu’ calmo e pacato. Memorabile il videoclip di “Svefn-G-Englar” con angeli danzanti interpretati da ragazzi down. Passati nel 2005 alla EMI l'ultimo "Takk" e' fatto di canzoni piu' strutturate un po' piu' movimentate (si fa per dire) senza dimenticare le atmosfere tipiche del gruppo islandese. Per molti, ma non per tutti.

scritto da olona74 14:26 commenti (3)